Grazyna Tarkowska, 46 anni, operatrice socio-sanitaria, mamma. Uccisa davanti alla figlia con otto colpi di pistola sparati dal marito che già un mese prima l’aveva aggredita

Macerata, 15 gennaio 2012
Un mese prima Grazyna era arrivata al Pronto Soccorso per le ferite riportate dopo che il marito l’aveva aggredita picchiandola in testa con un bastone e ferendola con un’accetta. Era stato anche sottoposto ad un accertamento sanitario obbligatorio, ma non gli era stato revocato il porto d’armi. Così, all’occasione successiva, Maurizio ha potuto prendere una delle tre armi che possedeva e sparare alla moglie, uccidendola sul colpo davanti agli occhi terrorizzati della figlia diciannovenne.

 

Clipboard01Maurizio Foresi, 55 anni, autotrasportatore di ossigeno. Affetto da patologie psichiatriche viene incarcerato e si impicca al termosifone della cella

 

 

 

 

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Spara alla moglie e la uccide “Non doveva avere quell’arma” – Maurizio Foresi, 55 anni, ha esploso otto colpi di pisola contro contro la donna. Un mese fa l’aveva aggredita
Otto colpi di pistola partiti da una Smith e Wesson calibro 357 che hanno raggiunto la vittima all’addome e l’hanno uccisa sul colpo. A tenere in mano l’arma, suo marito …
Un dramma che proprio tra quelle mura domestiche si è consumato nel giro di qualche minuto in un tranquillo sabato mattina assolato. Sono circa le 12.30 quando i vicini iniziano a sentire delle grida, urla più drammatiche di quelle riconducibili a un litigio fra coniugi e poi diversi testimoni riferiscono di aver udito tre colpi di arma da fuoco. Il tutto si consuma davanti agli occhi della figlia della coppia, Milena Foresi, 19 anni, studentessa … Da una prima ricostruzione sembra che la ragazza abbia assistito alla scena e abbia visto il padre scendere le scale con in mano la pistola che era intestata a lui e regolarmente detenuta. L’uomo infatti aveva la passione del tiro al poligono e la Smith e Wesson che ha freddato Grazyna non era l’unica arma che l’uomo teneva in casa.
E sarebbe stata proprio la ragazza a chiamare i soccorsi giunti però invano sul luogo del delitto. I vicini invece allarmati avrebbero avvertito i carabinieri … una volta arrivati trovano la porta chiusa e l’uomo barricato in casa: il maresciallo tenta il dialogo attraverso il citofono e alla fine, dopo un serrato colloquio, Foresi si arrende e apre la porta ai carabinieri. La ragazza viene soccorsa e portata in stato di choc al pronto soccorso di Civitanova.
Grazyna da quanto emerge è stata ritrovata morta in camera da letto, ma le dinamiche con le quali si è consumato l’omicidio sono ora al vaglio degli inquirenti e del magistrato Claudio Rastrelli. Il movente si ricerca nel dramma familiare, un litigio acceso o un dissidio non risolto. E da quanto raccontano i vicini ci sarebbe anche un precedente grave che getta un’ombra di premeditazione sull’uxoricidio. Maurizio Foresi infatti la settimana prima di Natale era stato sottoposto a un accertamento sanitario obbligatorio a seguito di un episodio di violenza. I vicini raccontano che il Foresi avrebbe colpito più volte la moglie con un bastone o addirittura un’accetta lesionandole il cranio, tanto che la donna è dovuta ricorrere a diversi punti di sutura per medicare le ferite. Era poi tornato a casa dopo una settimana, ma il porto d’armi non gli era stato revocato
di Laura Boccanera

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