Esmeralda Nilsa Romero Encalada, 49 anni, badante, mamma. Uccisa con sette colpi di pistola dal compagno

Piacenza, 5 marzo 2012
Lei forse voleva interrompere la relazione, allora lui l’ha rincorsa per strada e le ha sparato sette colpi di pistola, uccidendola. Poi ha preso una bicicletta ed è scappato.

 

 

 

Rosario Costa, 56 anni, imbianchino. Quando la polizia lo ha trovato si è sparato

 

 

 

 

 

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Il Piacenza
La vittima della brutale esecuzione avvenuta stamattina in via Calciati è una donna di 49 anni. Si tratta di Esmeralda Nilsa Romero Encalada di Santa Rosa in Ecuador. Era una badante, lascia una figlia.


Tg 1 Rai

Ha sparato a bruciapelo sette colpi di pistola calibro 9 alla donna che amava e sei ore piu’ tardi, non appena la polizia l’ha trovato, ha rivolto l’arma contro se’ stesso e si e’ sparato. Non voleva farsi prendere vivo Rosario Costa, 56 anni, muratore ed imbianchino di origini siciliane residente a Piacenza. La vittima, la cui ”colpa” pare fosse quella di voler interrompere la relazione con Costa, si chiamava Esmeralda Nilsa Romero Encalada, 49 anni, ecuadoriana, originaria di Santa Rosa ma da molti anni residente a Piacenza dove lavorava come donna delle pulizie e badante. L’omicidio e’ avvenuto alle 7.30 del mattino in via Calciati, non lontano dalla stazione ferroviaria. La vittima stava camminando lungo la via, forse si era appena incontrata con Rosario Costa, o forse lui le ha teso un vero e proprio agguato. Certo e’ che l’uomo l’ha raggiunta di corsa alle spalle e le ha sparato alla testa un primo colpo: la poveretta si e’ accasciata a terra senza un grido. Poi, in rapida successione, il killer ha sparato altri sei colpi con la sua semiautomatica, una vecchia luger in dotazione agli ufficiali dell’esercito nazista. Cinque dei sette colpi sparati sono andati a segno. Un passante che, attonito, ha assistito alla scena a pochi metri di distanza, ha subito chiamato il 113. Sul posto e’ accorsa una pattuglia della volante di polizia, i cui agenti quando si sono trovati davanti la donna in un lago di sangue, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’assassino e’ stato invece visto dai testimoni allontanarsi a piedi tranquillamente, inforcare una bicicletta lasciata in un vicino giardino e sparire fra le strade vicine. In via Calciati sono arrivati anche i carabinieri che, insieme alla polizia, hanno cercato tutti i posti dove il presunto assassino potesse trovarsi. E’ stato rintracciato dagli uomini della squadra mobile in una cantina di uno stabile di via Teresiane dove doveva svolgere lavori di ristrutturazione. Non appena l’assassino si e’ reso conto di avere davanti a se’ la polizia, ha rivolto l’arma contro di se’. Oltre alla Luger accanto al corpo vi era anche una piccola Beretta.

 

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