Elisa Claps, 16 anni, studentessa. Uccisa con 13 colpi di arma da taglio e lasciata morire dissanguata. Il corpo ritrovato ufficialmente solo dopo 17 anni

Potenza, 12 settembre 1993
Elisa era uscita con un’amica e avrebbe dovuto tornare per pranzo. Ma torna solamente 17 anni dopo, grazie alla tenacia della mamma e del fratello che non si sono mai arresi alla scomparsa. Torna come un cadavere mummificato, ma Elisa ci parla anche attraverso quello. E non ci dice solo come è stata uccisa, come è stata colpita alle spalle, come ha tentato disperatamente di difendersi e come è stata lasciata morire agonizzante. Ci dice anche che una vittima è una vittima dello Stato, della Chiesa, della giustizia e dell’omertà, e non solo di un pazzo che va protetto o usato.

 

Danilo Restivo, 21 anni all’epoca della scomparsa di Elisa. Un ragazzo disturbato, dà fastidio alle ragazze, taglia ciocche di capelli, telefona lasciando che la musica di Profondo Rosso parli per lui. Dopo la scomparsa di Elisa si trasferisce in Inghilterra, dove uccide un’altra donna (Heather Barnett) e viene condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta a 40 anni. In Italia – dopo 18 anni –  è condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Elisa.

 

 

Link

Wikipedia
Associazione Penelope – Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse
La Gazzetta del Mezzogiorno
Omicidi.Net
Repubblica
Corriere del Mezzogiorno

Chi l’ha visto – 7 novembre 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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