Alice Acquarone, 46 anni, dipendente di una mensa scolastica, mamma. Uccisa dal compagno che le ha fracassato il cranio con una chiave inglese, ha poi avvolto il corpo in un tappeto e lo ha gettato nel cortile condominiale

Torino, 5 aprile 2009
Sembravano una coppia felice, invece lei voleva lasciarlo. Allora lui ha preso una chiave inglese e ha iniziato a colpirla fino a renderla irriconoscibile. Poi l’ha avvolta in un tappeto che ha trascinato fino al cortile condominiale abbandonandolo vicino ad un cassonetto.

 

 

 

 

Alain Dante Stefanoni, 35, 40 o 43 anni, lavoratore saltuario. È una persona sola, senza amici. Il Giudice non ha tenuto conto della perizia psichiatrica e lo ha condannato a 30 anni con rito abbreviato.

 

 

 

Titoli & articoli

Repubblica
“Mi voleva lasciare, l’ho uccisa” “Sono una persona sola, non avevo nessuno nella mia vita se non lei”. Quasi nessun numero nella rubrica, un fratello con cui non ha rapporti da quando i genitori sono morti. Una solitudine che è diventata depressione e poi raptus omicida.
di Federica Cravero

Repubblica
Niente riduzioni dovute alla parziale capacità di intendere e volere, nessuna attenuante. L’ aggravante, invece, della crudeltà. Con il rito ordinario sarebbe stato ergastolo. Lui, 30 anni e mille problemi nella testa, era malato d’ amore e incapace di accettare una separazione. «Voleva finire la nostra storia, mi ha detto che era uno una nullità e che dovevo farmi curare. Ci siano insultati. Lei mi ha tirato una sberla, io l’ ho spintonato e l’ ho fatta cadere. Voleva denunciarmi, mi ha dato un altro ceffone». La risposta del giovane uomo è stata violenta, brutale, assassina. Scappò via, alle 19.30, dopo aver portato e abbandonato il corpo scempiato di Alice vicino a rifiuti … Il giudice non ha tenuto in nessun conto la perizia psichiatrica …
di Lorenza Pleuteri

L’Espresso
Mi voleva lasciare, l´ho uccisa” .. Non ce l´ha più fatta a negare e durante l´udienza di convalida del suo fermo è crollato. «L´ho uccisa io, è vero. Ho perso la testa perché lei era tutta la mia vita e mi voleva lasciare». Domenica sono andato a pranzo a casa sua, avevo preso una dose più forte di medicine perché ero nervoso. Abbiamo litigato. Ci siamo conosciuti ad agosto, ma avevo capito da qualche giorno che lei voleva scaricarmi. Domenica me l´ha detto chiaramente e io ho perso la testa», racconta nella saletta del carcere dove si è tenuto l´interrogatorio. In realtà dice che anche lei era arrabbiata, che l´ha insultato, lo ha anche schiaffeggiato e questo ha fatto scattare in lui un impulso irrefrenabile. L´ha colpita con una chiave inglese, colpi ripetuti e scagliati con una forza tale da sfigurarla.
Mezzora di interrogatorio segnata da repentini cambi di umore e accessi d´ira di Stefanoni, così come era già accaduto la notte di domenica, quando i carabinieri del reparto operativo lo avevano portato via da casa sua, in via Vandalino, a Grugliasco. Segni della sua instabilità mentale e degli psicofarmaci che assume in modo massiccio …
dice di non avere amici, se non un vecchio conoscente. «Sono una persona sola, non avevo nessuno nella mia vita se non lei». Quasi nessun numero nella rubrica, un fratello con cui non ha rapporti da quando i genitori sono morti. Una solitudine che è diventata depressione e poi raptus omicida.
 di Federica Cravero

CronacaQui Milano
L’amico in lacrime confessa il delitto: «Ho ucciso Alice» – TORINO 09/04/2009 – Quando confessa, ha gli occhi pieni di lacrime. «Alice voleva lasciarmi, così io l’ho ammazzata». Alice è Alice Acquarone, la donna di 46 anni trovata cadavere domenica sera nel cortile del palazzo in cui abitava. …

Il Secolo XIX
Trovata morta in un sacco …

 

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Repubblica
Rai

 

 

 

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