Adelina Bruno, 27 anni. Strangolata a mani nude dal fidanzato e poi sfigurata con una canna di legno infilata 13 volte nella testa, nella guancia, nel collo e nella fronte fino a renderla irriconoscibile, quindi abbandonata in un terreno

Lamezia Terme, 30 ottobre 2011
Per il suo compleanno l’ha portata in un campo, vicino a un casolare abbandonato. Prima l’ha strangolata, quindi ha iniziato a trapassare il volto con una canna di legno appuntita, fino a sfigurarla completamente. Poi l’ha abbandonata lì, sul terreno, sotto un ulivo, senza le scarpe ed è andato a casa dei genitori di lei per avvisarli che la ragazza era scomparsa.

 

 

Daniele Gatto, 29 anni, imbianchino disoccupato. Era separato ma non era mai stato violento con la moglie da cui aveva avuto un figlio. Un giovane di indole tranquilla, una coppia come tante, lui ha pure due parenti preti. Ha chiesto il rito abbreviato e la seminfermità, rinviato a giudizio (9 novembre 2012). Condannato a 30 anni confermati in appello (2014).

 

 

 

Titoli & articoli

 

Il Centro Tirreno
L’ha strangolata prima e poi si è accanito sul volto e sulla testa della donna che amava … Alla ragazza gli è stata bucata anche la guancia destra, ed è stata colpita anche sul collo e sulla fronte, sfigurandole completamente il volto, al punto di non essere più riconoscibile. Uno di questi colpi tra l’altro avrebbe bucato il cranio della ragazza arrivando al cervello. Secondo quanto si è appreso, la vittima non avrebbe segni di violenza sul corpo, ma solo sul volto. La giovane, al momento del rinvenimento del corpo, era vestita e distesa sotto un albero di ulivo, senza le scarpe ai piedi. .. la ragazza è rimasta senza vita sotto un albero di ulivo e nei pressi di una casa diroccata.


Il lametino.it
Lamezia, omicidio Adelina: Autopsia esclude soffocamento e Gatto parla di test gravidanza … “Le ho fatto tanto male”, “le ho fatto tanto male … non avrebbe resistito alla volontà di Adelina di lasciarlo, seguendo in questo i consigli della famiglia che non vedevano di buon occhio la relazione che la giovane aveva con un disoccupato, separato e con un figlio avuto dall’ex moglie. L’uomo era stato infatti lasciato dalla moglie non per delle manifestazioni violente nei suoi confronti, ma perché il rapporto non andava più, per la superficialità  dimostrata dal giovane nella gestione familiare …
Forse la ragazza era incinta. Nell’interrogatorio Gatto ha spiegato che una delle cause del litigio fosse un ritardo da parte della giovane Adelina. La ragazza non voleva sottoporsi al test, mentre lui, già padre di un figlio, le avrebbe ripetutamente chiesto di togliersi questo dubbio che lo stava consumando …
Il totale controllo sulla vita della ragazza – La polizia comunque non ha dubbi sull’ossessione del giovane per la ragazza che ha poi ucciso. Esercitava su di lei un controllo totale tanto che, non fidandosi, aveva chiesto e ottenuto la sua password di Facebook (il popolare social network sul quale si erano conosciuti, ndr) per poter accedere ai suoi dati, contatti e, perché no, sostituirsi a lei per parlare con i suoi amici. E proprio per questo non si esclude che il giovane possa aver modificato qualcosa sulla bacheca e sul profilo della ragazza prima di andare a costituirsi la mattina seguente all’omicidio.
di Virna Ciriaco

 

Scirocco Eventi del Sud news
Massacrata dal fidanzato il giorno del suo compleanno. Orrore a Lamezia … L’ha strangolata al culmine di una lite provocata da motivi passionaliUna relazione come tante, quella tra Gatto ed Adelina Bruno, che si protraeva da circa un anno. Daniele Gatto viene descritto come un giovane di indole tranquilla. Non ha precedenti penali e saltuariamente svolgeva lavori di pittura edile. Uno zio, fratello della madre, ed un cugino sono sacerdoti … atto, una volta che le sue dichiarazioni sono state riscontrate, è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto. Ma il suo racconto resta lacunoso riguardo il movente.
Gli investigatori ipotizzano che Gatto abbia strangolato la fidanzata dopo che lei gli aveva detto che voleva lasciarlo. I due si erano visti poco prima dopo avere concordato un appuntamento ed a bordo dell’automobile di lui hanno raggiunto contrada Scinà, dove c’é stata una discussione al culmine della quale Gatto ha strangolato la fidanzata. Il giovane, sempre secondo questa ricostruzione, ha poi gettato il cadavere fuori dalla vettura, è sceso e con un bastone ha infierito sul cadavere, colpendolo ripetutamente alla testa. Un inutile scempio che gli è costato la contestazione dell’ulteriore aggravante di vilipendio di cadavere.

Uccise la fidanzata, condannato a 30 anni

Uccise la fidanzata a Lamezia, in appello confermati 30 anni

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